Il presepio e la stampa
Necessario un anno di lavoro e quindici volontari per la realizzazione di un opera all'insegna degli effetti speciali.
Il presepio Kolossal di Saviabona
Nella parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, a Saviabona, il "Gruppo Presepio" (nato sei anni fa) ha portato a compimento un presepio di 28 metri quadrati che è frutto di quasi un anno di lavoro. A conferma che in questi ultimi anni l’allestimento dei "teatrini della Natività" ha ripreso a occupare un ruolo cardinale nella vita di una comunità parrocchiale. In particolare il presepio di Saviabona è caratterizzato stavolta da suggestivi giochi di luce, statue in movimento nonché un mulino che, pur in scala ridotta, funziona esattamente come nella realtà. Si possono così ammirare giornate di sole o di pioggia, notti stellate o illuminate dalla più splendente luna piena, "in viaggio" da una parte all’altra del firmamento grazie all’azione di un apposito marchingegno. L’opera si presenta così ricca di sorprese da richiedere ai visitatori almeno dieci minuti per essere ammirata nella sua festosa globalità. Per il funzionamento di questo presepio pensato apposta per l’avanzata sempre più "imminente" del nuovo millennio è stato necessario utilizzare un personal computer che comanda delle schede elettroniche in grado di far accendere o spegnere lentamente tutte le lampadine dell’assieme (complessivamente sono circa 100), e di attivare i vari meccanismi realizzati all’interno della spettacolare creazione. Case e statue sono poi adornate e dipinte con la massima cura. Basti pensare che per abbellire il tetto del mulino sono stati modellati con l’argilla più di mille "coppi", e che è stata costruita con sassi e cemento armato una cascata risultata alla fine alta un metro. E’ bene specificare che il "Gruppo Presepio" è composto da quindici volontari: un’ "impresa edile" nemmeno delle più piccole. La spinta fondamentale per la realizzazione dell’opera è stata data dal successo del presepio messo in piedi in occasione del Natale del ’95. Quasi inutile precisare che si sta già pensando alla Natività del 1996. Ma a questo proposito in parrocchia si segnala la necessità di aggregare nuovi volontari, anche in considerazione del fatto che impegni di vario tipo ne sottrarranno alcuni al gruppo già esistente. In particolare si sta cercando un "architetto" in grado di ideare lo scenario, e parrocchiani abili nella lavorazione del legno e ferro.
(Da il " Giornale di Vicenza" del XX-1-1996)